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Febbraio 2003

Come immaginavo non trovo più un attimo di tempo e mi ritrovo a scrivervi dopo quasi due settimane. Cercherò di recuperare in futuro....
Allora non so davvero dove cominciare e così come al solito inizio a caso.
Il mio progetto continua a sfornare pozzi e siamo arrivati a 30 pozzi e ogni volta che ritorno sono sempre imbarazzato dall'accoglienza che ho.... se potessi parlare la loro lingua e spiegargli che del resto dovrebbe essere il contrario... in alcuni villaggi stiamo avendo anche i primi riscontri in termini di miglioramento di salute delle persone. Come vedete amici con il vostro aiuto si può fare tanto, anzi tantissimo..... con il vostro supporto e preghiere oggi sono le vostre mani e le vostre intenzioni.....
Altro risultato positivo è stato il campo di Mukhtar, di cui vi avevo promesso di parlarvi quando sarebbe stato il momento. Qui vi devo fare dei grossissimi complimenti, siamo riusciti a portare acqua, anche se per soli tre mesi, a 25.000 persone..... sapete in alcuni momenti anche se non ci crederete mi sono incavolato come un animale perchè chi lavorava per me non dava il massimo e si rischiava di postecipare tutto....... ma poi ho pensato a tutti voi e mi sono sentito come non mai la voce di tutti..... oggi 25.000 persone hanno acqua da bere, oggi piango perchè non posso fare altro , ma oggi sono anche felice che i miei amici hanno vinto, che i miei amici hanno creduto in me.
Qui si festeggia, qui è EAD il Natale mussulmano, o almeno così ho capito. Si mangia tanto e oggi ho ricevuto un bellissimo regalo, il tipico vestito mussulmano e vi dico che è comodissimo..... per fortuna che non sono una donna, perchè non l'avrei mai messo il burka.
Sono da più di tre mesi in Afghanistan e la stanchezza comincia a pesare forte sulle spalle, ogni giorno i problemi fanno capolino e sembrano sempre più insormontabili, ma alla fine della giornata quando tutto o quasi è andato come doveva mi appoggio al materasso distrutto ma felice di aver visto quest'altro tramonto, di aver avuto la possibilità di vivere un altro interminabile giorno.
In questi giorni ho avuto modo di chiamare alcuni di voi, mi scuso con alcuni, ma devo ricordare i numeri a memoria avendo lasciato il cellulare in Italia, e spesso non è facile. Mi mancate tanto e soprattutto in questi ultimi giorni dove non ho modo di parlare durante la giornata, non avendo al momento il traduttore, vi dico che mi farebbe tanto piacere stare lì vicino ad ognuno di voi.
In queste settimane mi avete scritto e detto cose bellissime, e so che come me ci sono alcuni che non hanno tempo di scrivere ma sono nei loro pensieri. Oggi cari amici vi dico che sento forte la vostra presenza durante la mia giornata, e da ognuno di voi riesco a trovare la risposta e la soluzione ad ogni problema. Sapete una persona mi ha scritto in termini astronomici, che sono stato una splendida meteoa nella sua vita, io oggi vi dico che ad ognuno di voi corrisponde una stella del cielo e quando la sera gli angeli accendono la luce io sono lì ancora una volta a pregare per voi.
Che Dio vi benedica

Un abbraccio Peppe

 
Febbraio 2003

Le armi non uccidono...è l'uomo che uccide l'uomo!
Anonimo

....un leone in gabbia. oggi sono confinato a kandahar per ragioni di sicurezza. oggi il mondo grida pace oggi il mondo grida amore. oggi in Afghanistan la tensione comincia a farsi sentire, oggi per strada ci si guarda intorno e tutto si sente a pelle. i sacchi di sabbia alle finestre sono le barriere della nostra libertà.mondo crudele rialzati ancora e grida più forte, l'amore è una carezza é un abbraccio, impotente alla tristezza di chi distruggere nel nome della pace. oggi quello che vi racconto, sono tutti i pensieri e quei sentimenti che devastano il cuore di chi crede,inaridiscono e bisogna ancora ripartire e ricostruire. felice, si domani mi risveglierò con un sorriso.so che in fondo al mio cuore troverò speranza,che ci sarà il bambino della porta accanto che come al solito mi darà una stretta di mano....domani vivrò per una stretta di mano....amici di sempre questa lettera è stata breve e spero mi perdonerete..... e oggi la mia colpa e di non gridare abbastanza....PACE!!!!!

Un abbraccio Peppe