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Marzo 2002 |
Cari
amici dopo 2 settimane vi scrivo le mie impressioni e cosa sto facendo
qui in Zambia. Innanzitutto voglio ringraziarvi per avermi scritto e
sostenuto, qui in Africa sto nel mio sogno ma grazie ad ognuno di voi
riesco ad affrontare i momenti duri. Spesso leggiamo nei giornali 10,100,1000
morti ma spesso cambia tutto nel vederli. Quei 14.000.000 di orfani
che erano una cifra nel giornale che ho distribuito per tanti mesi in
Danimarca, ora hanno una faccia e un nome e spesso mi ritrovo a voltargli
la faccia per strada.. vorrei tanto fare di più. È quasi come vedere
una fotografia con un bel fuoco, forse ci trasmette un senso di calore
o ci ricorda qualcosa che è rimasto nella memoria, ma poi quando si
è accanto al fuoco ardente sei inevitabilmente toccatosi dal suo odore
ma soprattutto il suo calore. Ora mi sento affianco a quel fuoco ..
una fiamma piena di vita chiamata AFRICA. La mie giornate sono sempre
differenti e affascinanti, ogni attimo imparo qualcosa di nuovo. Oggi
ad esempio ho chiesto al mio project leader se è "salutare" mangiare
il pane fritto che molti bambini vendono per strada e sapete cosa mi
ha detto: " Caro Peppe, l'olio con cui friggono quel pane proviene dalle
batterie di elettricità che sono situate nella periferia, ogni settimana
la compagnia elettrica deve riempirle perché viene sistematicamente
rubato l'olio".. ma queste storie fanno parte della vita quotidiana.
Parte della giornata la dedico al lavoro d'ufficio, preparo i corsi
che partiranno a breve, HIV - First AID - Cucina e igiene - Computer
- STD Malattie sessualmente trasmettibili ed altri ancora ne verranno.
Durante la settimana giro per i compund, una sorta di bidonville della
città, le case sono piuttosto arrangiate e ovviamente la povertà è allucinante.
Le scarpe diventano un bene e soprattutto la parte dei bambini che riesce
a pagare la retta scolastica, di ben 5 o 10 EURO all'anno ha la fortuna
di sentirsi in una classe sociale superiore. . e ovviamente chi resta
emarginato per lo più sono gli orfani. Vi manderò presto qualche foto,
forse proprio insieme a questa lettera, non so descrivervi esattamente
cosa si prova quando ci si sente toccati da questi angeli neri, da questi
bambini che non hanno fatto nulla per meritare tutto questo. Il mondo
cambierà, ma per ora questa realtà mi tocca fino nel profondo, ogni
muscolo del corpo ne risente, un insieme di emozioni. Vorresti piangere
ma poi ti ritrovi sommerso da quei sorrisi che ti invocano speranza
e voglia di fare. Ieri mi sono trasferito in una "fattoria" a 8 km fuori
città e con me ci sono Emil (svedese) e Wassili (greco,con cui dividevo
la stanza in Danimarca), non vi potete immaginare lo stato in cui era
questa "casa", praticamente uno zoo! Dagli scarafaggi alle lucertole,
dai topolini ai ragni e una miriade di animali sconosciuti. Per ora
abbiamo l'essenziale, acqua calda, letti e le zanzariere sui letti.
Abbiamo iniziato a riparare la luce e così la sera possiamo leggere
ed io posso anche usare il computer,quello che mi manca e bere l'acqua
dalla fontana.. o bisogna bollirla oppure con aggiunta di cloro in mezz'ora
possiamo avere un sorso di acqua.. ma questo me lo aspettavo, quello
invece che rende tutto un sogno è il clima, qui i colori sono vivi il
blu è intenso i tramonti e le albe sono mozzafiato e la vegetazione
è di un verde intenso. Le strada? La gruviera ha meno buchi e il mio
sedere qualche callo in più. Per strada ci sente un pò come a "Forcella"
,piene di vita e le persone sempre a guardarti come un marziano. BUANA
BUANA (Capo, Capo). Un'altra cosa da descrivere è un posto di blocco
a 300mt dalla fattoria,questo sarà degno di una foto, ci sono tre transenne
disposte a zig-zag in modo da far rallentare le auto (anche se sono
più i buchi che le fanno rallentare) poi un bidone con su scritto STOP
HERE, tutte le volte bisogna fermarsi e a circa 50 mt alla sinistra
c'è una persona che per lo più è vestito con abiti semi militari, che
saluta dando l'ok! E quando ci si ritorna dall'altra parte del bidone
c'è scritto HALT. Spesso si vedono questi pseudo inglesismi come ZILENCE.
Adesso mi fermo e vi prometto che la prossima volta sarò un po' più
coinciso. |
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| 9 Marzo 2002 | E
dopo un'altra settimana come promesso mi ritrovo a scrivervi le tante
avventure che mi stanno accompagnando. Girare per la città è come immergersi
in un passato lontano, in un mondo dove le cose semplici sono importanti
e un abbraccio o sorriso diventa pane per una giornata. Siamo stati
a visitare alcune scuole, quelle che vengono definite secondary school
.. non saprei come classificarle dalle nostre parti anche perché l'
età degli studenti non mi aiuta. A quanto ho capito qui non importa
tanto l'età ma l'effettiva preparazione e così mi ritrovo ragazzi di
12 anni insieme a 18enni. Come al solito sono stato dai presidi ed è
meglio sempre fare la lista di quello che c'è che è davvero poco proporzionato
a quello che manca. Le carenze vanno da quelle primarie quali libri
e quaderni a quelle che probabilmente per ora potrei classificare secondarie,
quali computer o vetri alle finestre e banchi e sedie degni di questo
nome. È impressionante la voglia di questi ragazzi/e di imparare e la
loro educazione è molto superiore a quella dei nostri studenti.Pensate
che parte della lezione sta nel copiare sul proprio quaderno quello
che l'insegnante ha scritto alla lavagna,in modo da far diventare il
quaderno un libro su cui studiare. Quando entriamo nelle classi, tutti
in piedi e un solo coro "Good morning Sir". Piuttosto imbarazzante,
ma allo stesso tempo è lo specchio del rispetto che hanno per gli altri.
I ragazzi delle scuole hanno organizzato vari Club e dalla prossima
settimana cercheremo di farne parte iniziando impartendo delle lezioni
riguardanti l'AIDS,il primo soccorso e sperando bene riusciremo insieme
alla nostra organizzazione a tirare su dei piccoli spettacoli con l'AIDS
elemento su cui basare gli skech. Come avete visto dalle foto i colori
dell'Africa mozzano il fiato e spesso mi ritrovo in mezzo al prato della
fattoria a guardare questo immenso spettacolo, che DIO fosse un pittore
lo sapevo da tempo. Mi sento davvero parte di questa nostra terra, di
questo magnifico pianeta fatto di colori. La nota più dolente sono i
bambini,sapevo sarebbe stato difficile, ma i loro occhi lacerano il
cuore e nella mente milioni di domande.. perché?Mio Dio dove sono le
ragioni di tanta sofferenza, di tanto patimento in questi innocenti.
Spero in un futuro non troppo lontano di avere risposte a questi interrogativi.
Oggi abbiamo provato le "nuove biciclette" una senza i freni e una con
il sellino alla fantozzi, se prendi una buca va via!Ovviamente ho preso
la prima! Un'altra chicca dell'Africa è il tempo!Qui appuntamenti e
meeting bisogna fissarli almeno 30 minuti prima, nella speranza che
si veda qualcuno. L'ho chiamato il tempo africano, dove 10 minuti sono
anche 2-3 ore e dove 5 minuti a piedi sono sufficienti a percorrere
almeno 3 km! Ma basta farci l' abitudine. In queste serate sto riscoprendo
anche la voglia di leggere anche se ho solo 4 libri e sono già a metà
del secondo... una delle tanti frasi lette nel primo libro mi ha colpito,
ed è : "Di tutte le strade che si possono prendere nella vita,ce n'è
una più importante di tutte le altre.É quella che ti porterà a diventare
un vero essere umano" Thomas Blake. Adesso vi saluto e domani forse
riuscirò ad andare a messa!Sono almeno 10Km, ma sono niente rispetto
alla Danimarca e alla Svezia dove non esistevano chiese cattoliche!!!
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| 17 Marzo 2002 | "È
facile nel mondo seguire le opinioni del mondo ; |
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| 22 Marzo 2002 | "E'
bello potersi appoggiare agli altri. |
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| 25 Marzo 2002 | Cari
amici, questa direi è una lettera edizione speciale. Come tutti gli
esseri umani di questo mondo anche a me capitano momenti di sconforto
e di malinconia. Lo scorso sabato dopo una riunione con la locale Croce
Rossa camminavo per strada e guardavo in giro quello che accadeva, e
un tremendo senso di impotenza e di non fare abbastanza mi è entrato
sin dentro il profondo del cuore.. mi sono sentito scaraventato contro
uno scoglio da un mare pieno di onde e trascinato nel più profondo degli
abissi ho cercato di nuovo lo scopo di tutto, il mio obiettivo. Ho cercato
di liberarmi da queste catene, che mi portavano sempre più in fondo,
poi ho mollato ed ho capito che a volta si lotta invano contro certe
sensazioni,mi sono lasciato portare fino in fondo, camminavo nella pioggia
e le lacrime riuscivano a nascondersi bene. Sono andato al Centro dove
c'erano i miei amici e anche un "DRAMA FESTIVAL", giusto il tempo di
prendere il LAND-CRUISE per tornare alla fattoria. Poi d' un tratto,
quasi come una luce nella penombra, tutti quei bambini dietro la jeep,hanno
iniziato a cantare e a ridere.. e la loro voce mi è arrivata dentro.
Adesso stavo risalendo. Li abbiamo accompagnati fino all'interno del
loro compund, circa 30Km dalla città. Ho visto l'Africa che sempre ho
portato nel mio cuore, piccoli agglomerati di case, gente che alzava
la mano per salutarci, e tutti a cantare.. mi guardavo intorno e pian
piano riuscivo a comprendere e a scoprire dove ero stato sbattuto. Da
uno dei libri mi sono ricordato una frase che dice " : La felicità non
va inseguita, ma è un fiore da cogliere ogni giorno, perché essa è sempre
intorno a te.Basta accorgersene." Siamo arrivati ad una scuola immersa
nel verde e una marea di bambini hanno circondato la nostra jeep. I
colori del cielo erano intensissimi, il sole tramontava, e mi sentivo
parte di un quadro meraviglioso. Se avessimo una macchina del tempo,
l'avrei fermata e sarei stato lì a deliziarmi di quell'intenso sapore
di vita che si respirava. Al ritorno non si parlava, tutti noi avevamo
una luce speciale negli occhi,eravamo vivi, il mio Dio mi aveva dato
un'altra lezione. Non c'è niente di male nello stare un po' giù, ma
non perdere mai la infinita speranza. Tutto cambierà e ci sarà un giorno
che quei sorrisi saranno stampati sui volti dell'umanità, un giorno
che tutti ameranno e saranno felici. La luna era al centro di questa
immenso cielo, tornato a casa mi sono steso sul mio letto, privo di
zanzare.. e avrò preso sonno in un non nulla. Il mattino seguente, siamo
andati al Centro dove c'era la nostra OpenHouse, alle 10 africane non
c'era nessuno,ma le 10 per le persone che vivono qui, sono anche le
12, così abbiamo atteso e stavo iniziando a spazientirmi, c'erano meno
di 15 persone, poi ad un tratto, un trambusto in lontananza, e una cinquantina
di bambini è entrata nel centro. DA premettere che le nostre Open House
sono per i dipendenti e rispettive famiglie, e qualche vicino. Io ed
Emil ci siamo guardati in faccia, ma non ci siamo persi di coraggio.
Abbiamo invitato i bambini, e abbiamo aperto la nostra seconda OpenHouse,i
giochi che avevo preparato non erano tutti adatti a un così gran numero
di persone.. così ho improvvisato. Quel poco di animazione che ho fatto
mi è servita tantissimo, tutti in cerchio e la canzone della felicità,
e poi i giochi venivano uno dietro l'altro. Le ore sono trascorse in
un momento, ma il ricordo di quella giornata lo porterò per sempre.
Ero seduto e una bambina mi è venuta incontro, avrà avuto meno di 3
anni, stavamo ascoltando alcuni dei bambini che cantavano. Istintivamente
l'ho presa in braccio, ha iniziato a guardare le mie mani, quelle mani
piccolissime nelle mie, un Deja-vu,mi sembrava aver sognato quel momento
o averlo già vissuto. Ora vi lascio, sono ogni giorno più vivo e forte
di tutti voi che mi supportate e mi dimostrate il vostro affetto ed
amore. Perdonatemi per questa lettera speciale, ma volevo condividere
questo momento.. Peppe |