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4 Marzo 2002
Cari amici dopo 2 settimane vi scrivo le mie impressioni e cosa sto facendo qui in Zambia. Innanzitutto voglio ringraziarvi per avermi scritto e sostenuto, qui in Africa sto nel mio sogno ma grazie ad ognuno di voi riesco ad affrontare i momenti duri. Spesso leggiamo nei giornali 10,100,1000 morti ma spesso cambia tutto nel vederli. Quei 14.000.000 di orfani che erano una cifra nel giornale che ho distribuito per tanti mesi in Danimarca, ora hanno una faccia e un nome e spesso mi ritrovo a voltargli la faccia per strada.. vorrei tanto fare di più. È quasi come vedere una fotografia con un bel fuoco, forse ci trasmette un senso di calore o ci ricorda qualcosa che è rimasto nella memoria, ma poi quando si è accanto al fuoco ardente sei inevitabilmente toccatosi dal suo odore ma soprattutto il suo calore. Ora mi sento affianco a quel fuoco .. una fiamma piena di vita chiamata AFRICA. La mie giornate sono sempre differenti e affascinanti, ogni attimo imparo qualcosa di nuovo. Oggi ad esempio ho chiesto al mio project leader se è "salutare" mangiare il pane fritto che molti bambini vendono per strada e sapete cosa mi ha detto: " Caro Peppe, l'olio con cui friggono quel pane proviene dalle batterie di elettricità che sono situate nella periferia, ogni settimana la compagnia elettrica deve riempirle perché viene sistematicamente rubato l'olio".. ma queste storie fanno parte della vita quotidiana. Parte della giornata la dedico al lavoro d'ufficio, preparo i corsi che partiranno a breve, HIV - First AID - Cucina e igiene - Computer - STD Malattie sessualmente trasmettibili ed altri ancora ne verranno. Durante la settimana giro per i compund, una sorta di bidonville della città, le case sono piuttosto arrangiate e ovviamente la povertà è allucinante. Le scarpe diventano un bene e soprattutto la parte dei bambini che riesce a pagare la retta scolastica, di ben 5 o 10 EURO all'anno ha la fortuna di sentirsi in una classe sociale superiore. . e ovviamente chi resta emarginato per lo più sono gli orfani. Vi manderò presto qualche foto, forse proprio insieme a questa lettera, non so descrivervi esattamente cosa si prova quando ci si sente toccati da questi angeli neri, da questi bambini che non hanno fatto nulla per meritare tutto questo. Il mondo cambierà, ma per ora questa realtà mi tocca fino nel profondo, ogni muscolo del corpo ne risente, un insieme di emozioni. Vorresti piangere ma poi ti ritrovi sommerso da quei sorrisi che ti invocano speranza e voglia di fare. Ieri mi sono trasferito in una "fattoria" a 8 km fuori città e con me ci sono Emil (svedese) e Wassili (greco,con cui dividevo la stanza in Danimarca), non vi potete immaginare lo stato in cui era questa "casa", praticamente uno zoo! Dagli scarafaggi alle lucertole, dai topolini ai ragni e una miriade di animali sconosciuti. Per ora abbiamo l'essenziale, acqua calda, letti e le zanzariere sui letti. Abbiamo iniziato a riparare la luce e così la sera possiamo leggere ed io posso anche usare il computer,quello che mi manca e bere l'acqua dalla fontana.. o bisogna bollirla oppure con aggiunta di cloro in mezz'ora possiamo avere un sorso di acqua.. ma questo me lo aspettavo, quello invece che rende tutto un sogno è il clima, qui i colori sono vivi il blu è intenso i tramonti e le albe sono mozzafiato e la vegetazione è di un verde intenso. Le strada? La gruviera ha meno buchi e il mio sedere qualche callo in più. Per strada ci sente un pò come a "Forcella" ,piene di vita e le persone sempre a guardarti come un marziano. BUANA BUANA (Capo, Capo). Un'altra cosa da descrivere è un posto di blocco a 300mt dalla fattoria,questo sarà degno di una foto, ci sono tre transenne disposte a zig-zag in modo da far rallentare le auto (anche se sono più i buchi che le fanno rallentare) poi un bidone con su scritto STOP HERE, tutte le volte bisogna fermarsi e a circa 50 mt alla sinistra c'è una persona che per lo più è vestito con abiti semi militari, che saluta dando l'ok! E quando ci si ritorna dall'altra parte del bidone c'è scritto HALT. Spesso si vedono questi pseudo inglesismi come ZILENCE. Adesso mi fermo e vi prometto che la prossima volta sarò un po' più coinciso.
 
9 Marzo 2002
E dopo un'altra settimana come promesso mi ritrovo a scrivervi le tante avventure che mi stanno accompagnando. Girare per la città è come immergersi in un passato lontano, in un mondo dove le cose semplici sono importanti e un abbraccio o sorriso diventa pane per una giornata. Siamo stati a visitare alcune scuole, quelle che vengono definite secondary school .. non saprei come classificarle dalle nostre parti anche perché l' età degli studenti non mi aiuta. A quanto ho capito qui non importa tanto l'età ma l'effettiva preparazione e così mi ritrovo ragazzi di 12 anni insieme a 18enni. Come al solito sono stato dai presidi ed è meglio sempre fare la lista di quello che c'è che è davvero poco proporzionato a quello che manca. Le carenze vanno da quelle primarie quali libri e quaderni a quelle che probabilmente per ora potrei classificare secondarie, quali computer o vetri alle finestre e banchi e sedie degni di questo nome. È impressionante la voglia di questi ragazzi/e di imparare e la loro educazione è molto superiore a quella dei nostri studenti.Pensate che parte della lezione sta nel copiare sul proprio quaderno quello che l'insegnante ha scritto alla lavagna,in modo da far diventare il quaderno un libro su cui studiare. Quando entriamo nelle classi, tutti in piedi e un solo coro "Good morning Sir". Piuttosto imbarazzante, ma allo stesso tempo è lo specchio del rispetto che hanno per gli altri. I ragazzi delle scuole hanno organizzato vari Club e dalla prossima settimana cercheremo di farne parte iniziando impartendo delle lezioni riguardanti l'AIDS,il primo soccorso e sperando bene riusciremo insieme alla nostra organizzazione a tirare su dei piccoli spettacoli con l'AIDS elemento su cui basare gli skech. Come avete visto dalle foto i colori dell'Africa mozzano il fiato e spesso mi ritrovo in mezzo al prato della fattoria a guardare questo immenso spettacolo, che DIO fosse un pittore lo sapevo da tempo. Mi sento davvero parte di questa nostra terra, di questo magnifico pianeta fatto di colori. La nota più dolente sono i bambini,sapevo sarebbe stato difficile, ma i loro occhi lacerano il cuore e nella mente milioni di domande.. perché?Mio Dio dove sono le ragioni di tanta sofferenza, di tanto patimento in questi innocenti. Spero in un futuro non troppo lontano di avere risposte a questi interrogativi. Oggi abbiamo provato le "nuove biciclette" una senza i freni e una con il sellino alla fantozzi, se prendi una buca va via!Ovviamente ho preso la prima! Un'altra chicca dell'Africa è il tempo!Qui appuntamenti e meeting bisogna fissarli almeno 30 minuti prima, nella speranza che si veda qualcuno. L'ho chiamato il tempo africano, dove 10 minuti sono anche 2-3 ore e dove 5 minuti a piedi sono sufficienti a percorrere almeno 3 km! Ma basta farci l' abitudine. In queste serate sto riscoprendo anche la voglia di leggere anche se ho solo 4 libri e sono già a metà del secondo... una delle tanti frasi lette nel primo libro mi ha colpito, ed è : "Di tutte le strade che si possono prendere nella vita,ce n'è una più importante di tutte le altre.É quella che ti porterà a diventare un vero essere umano" Thomas Blake. Adesso vi saluto e domani forse riuscirò ad andare a messa!Sono almeno 10Km, ma sono niente rispetto alla Danimarca e alla Svezia dove non esistevano chiese cattoliche!!!
 
17 Marzo 2002

"È facile nel mondo seguire le opinioni del mondo ;
è facile nella solitudine seguire le proprie ;
ma il grande uomo è colui che
anche in mezzo alla folla
mantiene con perfetta dolcezza
l'indipendenza della solitudine." - Emerson -
Spesso ciò che si pensa è già stato scritto, così dal mio libro è uscito questo pensiero che sembra perfetto per questo mondo fatto di trand e di caccia ai tesori nascosti. Oggi ho avuto l'ennesima lezione, qui quando cammini per strada, e guardi negli occhi dei bambini e di coloro che elemosinano, pensi che loro siano quegli ultimi di cui parla il mio DIO. Oggi sono stato a visitare una missione che è a 10minuti a piedi dalla fattoria dove abito, una missione cattolica che fa capo a Don Oreste Benzi e ci sono 5 italiani, una coppia con una bimba e altri 2 ragazzi, era la prima volta che li incontravo e sono stato un'oretta a chiacchierare.... durante la conversazione la ragazza mi ha detto di aspettare che andava a prendere "il suo regalo di Natale", ed è venuta con una bambina di 3 anni che appena l'ha messa sul seggiolone ha iniziato a vomitare... Mi ha detto che aveva la malaria. Poi dopo mi ha detto che è orfana ed è autistica, non riesco a togliermi dalla mente il suo volto,amici miei le lacrime mi rigano il volto, PERCHÉ???? Non era gia abbastanza non avere una famiglia? PERCHÉ???? Dal momento che ho lasciato la missione non riuscivo a parlare, sono ritornato alla fattoria e i miei amici subito si sono accorti che qualcosa non andava...ma gli ho fatto cenno che era tutto ok! In quella missione di angeli, si prendono cura di bambini handicappati e emarginati, nelle prossime settimane sicuramente ritornerò a trovarli. Questa mia Africa mi sta donando delle emozioni incredibili, dalla immensa felicità ad una tristezza profonda, dai sorrisi alle lacrime. Sento fortemente che questo mondo mi appartiene ed io sono parte di esso,quando chiudo gli occhi riesco a sentire quella pace che ho sempre desiderato, quell'armonia che forse provavo da bambino, quelle piccole emozioni che con il passare degli anni avevo perso. La scorsa settimana sono iniziati i corsi nelle scuole e per i dipendenti dell'organizzazione. Nelle scuole ovviamente sono state le esperienze più profonde, eravamo andati solo per far parte dei Club che erano già in piedi, giusto per dare una mano, e sapete che è successo? Nella prima scuola siamo andati in una sorta di teatro e c'erano circa 100-120 persone ed hanno invitato me ed Emil a parlare ed è stato davvero imbarazzante, ma tutto è andato bene.. noi siamo qui anche per questo. Abbiamo fatto una lezione sull'AIDS ed una di primo soccorso. Il giorno dopo siamo andati un po' più preparati, ci hanno divisi e siamo stati ognuno con la propria classe.. così sono iniziati i primi corsi alle scuole! Qui i ragazzi sono il futuro di questo paese, e c'è tanta voglia di imparare e soprattutto di fare. Per i corsi ai dipendenti stiamo iniziando ad avere anche rapporti di amicizia, ed è davvero sempre bello che quando si lavora l'ambiente è pieno di sorrisi e felicità. Ieri siamo stati ancora una volta al cinema, 2.500 Kwacha ovvero 0,50 Euro,me lo posso ancora permettere! Cari amici scrivetemi, ogni vostra lettera e una iniezione di fiducia e speranza, le vostre parole mi aiutano a fare molto di più di quelle che farebbe il piccolo Peppe!

 
22 Marzo 2002

"E' bello potersi appoggiare agli altri.
Nessuno può sopportare la vita da solo"
Friedrich Hoelderlin
Cari amici, questa volta inizio a scrivere i miei pensieri settimanali un po' in anticipo, un po' perché questa settimana è stata piena di eventi e altri ancora ne verranno. Prima di tutto voglio ringraziare un po' tutti per gli auguri di S.Giuseppe, ovviamente mi sono mancate le zeppole ma come ben sapete mi sto abituando alle comodità africane, ovvero all'acqua di piscina (dobbiamo aggiungere il cloro e diciamo che non è insapore, ma del resto è meglio che stare all' ospedale), alla vasca da bagno con sola acqua calda (presto la sistemeremo, ogni volta dobbiamo riempire dei secchi di acqua fredda e gettarli nella vasca), alle zanzare della notte (non vi nascondo che ho le gambe e le braccia piene di punture, ma al momento niente malaria), alle buche delle strade e ai taxi (diciamo che l'asfalto, dove c'è, non è di tipo continuo e evitare le buche è come vincere la lotteria e i taxi sono pseudo-auto che nel nostro paese troveremmo negli sfasciacarrozze .. vi manderò una foto di uno di questi, dall'interno si vedeva il motore e c'era solo il volante niente contachilometri o altra apparecchiatura e si poteva anche ammirare l' asfalto attraverso la carrozzeria). Questa settimana è stata piena di impegni, tra le scuole e i dipendenti abbiamo macinato chilometri e chilometri. Viaggiare nei mini-bus mi ricorda un po' Torre del Greco, la differenza che qui sono "bus pubblici" e che se non sono pieni con almeno 19 persone, non partono. In giro incontriamo sempre bambini ed è bellissimo vedere che sempre ci sorridono e sempre pronti a rispondere alle nostre domande. Non siamo padroni della lingua ma almeno in inglese riusciamo a comunicare. Ieri abbiamo conosciuto Macombo e Noemi,12 e 7 anni. Ritornavano a casa dopo una giornata di scuola (sono i 2 bambini nella foto). Come vi ho detto nelle precedenti lettere gli orfani sono almeno il 50% dei bambini che sono in giro e davvero è impressionante. Parlando con percentuali, ho letto su un giornale, che ora in Zambia 1 su 4 è malato di AIDS e se aggiungiamo anche la malaria abbiamo la risposta ai tanti orfani. In questa settimana abbiamo anche fatto un'indagine, tra i dipendenti e alcuni clienti, e il quadro della situazione è impressionante, abbiamo che la maggior parte a famiglia con più di 6 elementi e allo stesso tempo la loro "abitazione" e con non più di 3 camere, cucina compresa. Abbiamo anche chiesto sulla situazione malaria, il 60% non ha la zanzariera perché non se la può permettere (costa sui 5 EURO) e stiamo cercando anche delle cliniche che, sponsorizzate dalle nazioni unite, danno zanzariere ad almeno 2-3 EURO! Penso che la domanda comune è,e la tua organizzazione? Diciamo che come lo è stato il corso in Danimarca, su certi aspetti è un po' latitante, finché si tratta di noi si possono spendere milioni di kwacha ma per i dipendenti la politica è un po' differente e così se vogliano portare quello che qui viene chiamato Inner Development dobbiamo girare e girare per fare contenti i dipendenti e i nostri capi! Sto cercando in tutti i modi di poter riempire le mie settimane con altri impegni e dal prossimo weekend iniziamo un progetto con le prostitute. Qui non c'è la criminalità alle spalle,ma bensi la fame e a volte anche il solo piacere. Domenica abbiamo un'altra OpenSunday dove tutti i dipendenti verranno a divertirsi con i miei intrattenimenti o giochi comuni (se mi consigliate qualche altro gioco a basso-budget sarei davvero felice,e anche se mi rinfrescate i passi di alcuni balli latino americano). Poi solite partitelle a calcio o pallavolo. La prossima settimana vado a Livingstone... ma di questo vi parlerò al mio ritorno, anche perché non voglio far preoccupare nessuno! Il vostro amico africano vi lascia e presto ci sarà una nuova lettera... Spero sempre che non vi annoiate anche perché è sempre un quarto di quello che vorrei dire e cerco sempre di fare un punto della situazione! Un abbraccio e che Dio vi benedica. Peppe

 
25 Marzo 2002
Cari amici, questa direi è una lettera edizione speciale. Come tutti gli esseri umani di questo mondo anche a me capitano momenti di sconforto e di malinconia. Lo scorso sabato dopo una riunione con la locale Croce Rossa camminavo per strada e guardavo in giro quello che accadeva, e un tremendo senso di impotenza e di non fare abbastanza mi è entrato sin dentro il profondo del cuore.. mi sono sentito scaraventato contro uno scoglio da un mare pieno di onde e trascinato nel più profondo degli abissi ho cercato di nuovo lo scopo di tutto, il mio obiettivo. Ho cercato di liberarmi da queste catene, che mi portavano sempre più in fondo, poi ho mollato ed ho capito che a volta si lotta invano contro certe sensazioni,mi sono lasciato portare fino in fondo, camminavo nella pioggia e le lacrime riuscivano a nascondersi bene. Sono andato al Centro dove c'erano i miei amici e anche un "DRAMA FESTIVAL", giusto il tempo di prendere il LAND-CRUISE per tornare alla fattoria. Poi d' un tratto, quasi come una luce nella penombra, tutti quei bambini dietro la jeep,hanno iniziato a cantare e a ridere.. e la loro voce mi è arrivata dentro. Adesso stavo risalendo. Li abbiamo accompagnati fino all'interno del loro compund, circa 30Km dalla città. Ho visto l'Africa che sempre ho portato nel mio cuore, piccoli agglomerati di case, gente che alzava la mano per salutarci, e tutti a cantare.. mi guardavo intorno e pian piano riuscivo a comprendere e a scoprire dove ero stato sbattuto. Da uno dei libri mi sono ricordato una frase che dice " : La felicità non va inseguita, ma è un fiore da cogliere ogni giorno, perché essa è sempre intorno a te.Basta accorgersene." Siamo arrivati ad una scuola immersa nel verde e una marea di bambini hanno circondato la nostra jeep. I colori del cielo erano intensissimi, il sole tramontava, e mi sentivo parte di un quadro meraviglioso. Se avessimo una macchina del tempo, l'avrei fermata e sarei stato lì a deliziarmi di quell'intenso sapore di vita che si respirava. Al ritorno non si parlava, tutti noi avevamo una luce speciale negli occhi,eravamo vivi, il mio Dio mi aveva dato un'altra lezione. Non c'è niente di male nello stare un po' giù, ma non perdere mai la infinita speranza. Tutto cambierà e ci sarà un giorno che quei sorrisi saranno stampati sui volti dell'umanità, un giorno che tutti ameranno e saranno felici. La luna era al centro di questa immenso cielo, tornato a casa mi sono steso sul mio letto, privo di zanzare.. e avrò preso sonno in un non nulla. Il mattino seguente, siamo andati al Centro dove c'era la nostra OpenHouse, alle 10 africane non c'era nessuno,ma le 10 per le persone che vivono qui, sono anche le 12, così abbiamo atteso e stavo iniziando a spazientirmi, c'erano meno di 15 persone, poi ad un tratto, un trambusto in lontananza, e una cinquantina di bambini è entrata nel centro. DA premettere che le nostre Open House sono per i dipendenti e rispettive famiglie, e qualche vicino. Io ed Emil ci siamo guardati in faccia, ma non ci siamo persi di coraggio. Abbiamo invitato i bambini, e abbiamo aperto la nostra seconda OpenHouse,i giochi che avevo preparato non erano tutti adatti a un così gran numero di persone.. così ho improvvisato. Quel poco di animazione che ho fatto mi è servita tantissimo, tutti in cerchio e la canzone della felicità, e poi i giochi venivano uno dietro l'altro. Le ore sono trascorse in un momento, ma il ricordo di quella giornata lo porterò per sempre. Ero seduto e una bambina mi è venuta incontro, avrà avuto meno di 3 anni, stavamo ascoltando alcuni dei bambini che cantavano. Istintivamente l'ho presa in braccio, ha iniziato a guardare le mie mani, quelle mani piccolissime nelle mie, un Deja-vu,mi sembrava aver sognato quel momento o averlo già vissuto. Ora vi lascio, sono ogni giorno più vivo e forte di tutti voi che mi supportate e mi dimostrate il vostro affetto ed amore. Perdonatemi per questa lettera speciale, ma volevo condividere questo momento.. Peppe