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Marzo 2003

...le mani toccano il cielo per un attimo... che strana storia che vi devo raccontare amici miei.
Qualche giorno fa mi sono svegliato alle 6.45 ma per volontà altrui.
qualcuno aveva deciso di lanciare due missili esattamente in fronte alla nostra casa..... uno è partito ed è scoppiato vicino all'ospedale un altro invece e caduto per terra e si è infilato nella casa del vicino! nessun ferito nessun danno!
paura? nemmeno un pò.... forse mi sono arreso alla paura e sembra tutto così straordinariamente normale.
Avete notato come siamo sensibili all’ambiente che ci circonda? Dovremmo provare ad uscire con una benda sugli occhi per poi essere colpiti dai colori che sono stati sempre lì, di tappi per apprezzare anche il rumore……
La poesia della pace viene rivelata dai colori di una bandiera, così ho deciso che anche in Afghansitan avrei dovuto trasmettere questo messaggio. Nel deserto l’arcobaleno ha sfidato la monotonia della sabbia. Il leone è uscito dalla gabbia ed ora grida e ruggisce. Stanco e ferito, ma ancora a vivo e pronto ad amare. Come sempre le vostre parole sono state mia linfa. Oggi i progetti vanno a gonfie vele, sempre più pozzi, sempre più acqua e nel campo degli ultimi i nostri serbatoi regalano acqua a chi non ha speranze.
Cari amici, chiudete i vostri occhi e anche voi potete accarezzare questi bambini, questi miei fratellini che trasportano litri e litri d’acqua nelle loro tende, che con dolcezza riempiono le loro bottiglie gialle. Come può il mondo accettare tutto ciò!? È il più triste dei misteri. Spero che Dio mi doni la forza fino all’ultimo istante, perché un domani i nostri figli posso svegliarsi senza problemi o ombre.
Oggi vi saluto e vi ringrazio e spero presto di rivedervi.

 
Marzo 2003
Cari amici,
oggi vi parlerò del mio amico Riccardo. Lui è un collega, lavora per il comitato di Croce Rossa. Un ingegnere che si occupa di acqua. E' dell'america centrale, El Salvador, parla benissimo 3 lingue, spagnolo, inglese e francese. Una risata eccezionale e sempre a portare allegria quando ci si riunisce tra espatriati.... lui crede tantissimo nei principi e nei fondamenti di un uomo d'amore.....
oggi ho salutato Riccardo, lui è andato via...... è andato via per sempre, in una gelida bara ha lasciato l'Afghanistan e la missione. Si, Riccardo è morto, è stato assassinato.... un esecuzione in piena regola.
Il mio cuore viene profondamente trafitto, una grossa confusione che non riesco a spiegare. Oggi saluto un amico che come me combatte per un mondo di amore e di pace.
Un silenzio fatto di pensieri e ricordi, quando siamo stati a trovarlo non c'erano parole. Le lacrime scendevo sul viso di tutti...... ciao Ricardo. Credo che in questo momento, come non mai, ho la sicurezza che sto facendo la cosa giusta, che ho scelto la mia strada fatta di speranza e di amore per il mio prossimo.... questo mio ennesimo grido silenzioso e perchè tutti possiamo dare AMORE in quello che facciamo e che le parole di DIO ci accompagnino durante le nostre giornate e soprattutto uno dei Suoi pensieri più profondi "Che merito avremmo nell'Amare chi ci Ama già?".
Il mondo ha bisogno di PACE e nessuna tragedia umana può essere giustificata. Oggi Riccardo ci lascia, ma ci lasciano anche bambini e uomini che non hanno da mangiare o vittime di guerre..... la mia vita è nelle mani di Dio e nella sua volontà la mia meta.
Oggi preghiamo per Ricardo e per la sua famiglia che soffre. Nelle braccia di Dio si trova consolazione.

Ciao Ricardo.