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Novembre 2002
Le sane incertezze della vita. Svegliarsi la mattina e non rendersi minimamente conto di essere stati catapultati in un altro angolo di mondo. Aprire gli occhi e essere inconsciamente sicuro che dall'altra parte c'è mia madre o una persona della mia famiglia.
Sono ormai da qualche giorno a Kandahar,Afghanistan e sembra ormai di essere da sempre qui.
Un mondo magico e contornato di stranezze, qui ha piovuto la scorsa settimana, per poche ore, dopo ben 3 anni, e forse ora capirete anche la necessità di fare pozzi!
Anche se da quello che sono riuscito a capire, l'acqua serve per bere ma anche per le coltivazioni..... il deserto sta avanzando e i popoli nomadi cominciano a risalire pressando sulle popolazioni locali.
Per la prima volta in vita mia ho sentito il termine IDP che tradotto dall'inglese significa Persone Interne senza posto, ovvero coloro che per tanti motivi si devono spostare perdendo il loro luogo di origine....
non confondetevi con i rifugiati, che sono per definizione di un altro paese, e poi ci sono ancora i returnees, ovvero i ritornati.... e come potete immaginare i problemi tra questi gruppi, aggiunti ai locali, è il maggior punto su cui lavorano le Organizzazioni Internazionali e Locali!
Qui la settimana è un pò "slittata" rispetto alla nostra, il giovedì diventa il sabato e il venerdì è il giorno di riposo, e questo per ovvie esigenze religiose.
Forse è ancora presto per darvi un quadro attento ed anche definito dell'Afghanistan, ma come sempre sarò i vostri occhi e anche le vostre orecchie.... e spero presto poter fare qualche foto.... è tempo di Ramadan e qui ogni stravaganza già solitamente è vista un pò male!
Ieri ho fatto per la prima volta in vita mia delle selezioni per dei posti di lavoro di cui ho bisogno per il mio lavoro, ed è indubbiamente strano poter pensare di rappresentare la speranza per il futuro di una persona, se non addirittura per una intera famiglia.... ma cerco di essere obiettivo ed anche professionale e prego Dio che mi illumini nelle mie decisioni.
Essere cattolico in un paese mussulmano mi sa tanto di un camaleonte in pieno deserto... cerco di prendere i colori esterni di questo mondo, barba non fatta e presto anche il locale vestito, ma dentro l'amore dell'Uomo della Croce segue ogni mio passo!
Come ho sempre pensato è nel confronto che ci si cresce e fortifica, e ringrazio Dio per darmi sempre più questa possibilità.
Per la prima volta ho sognato mio padre, in uno stravagante completo color salmone.... sarà a mia madre decifrare questo enigmatico sogno..... lui non mi parlava ma era sorridente.... sapete grazie all'"Imitazione di Cristo" che mi ha lasciato spero presto di poter crescere nella mia fede e nel mio amore.
Perdonatemi per questa escursione religiosa e spero di avere vostre notizie

che Dio vi benedica
il vostro amico

 
November 2002
Se tutti i respiri potesseno portare vita ad un cuore
e per solo una goccia d'acqua la vita mi porta lontano
da voi e da tutti quelli che amo!

Fa dell'amico un aiuto peró non una stampella.
Pablo Ortega Juarez

Lontano e nel profondo deserto la vita mi ha trascinato dove tutto chiama tristezza e la voglia di vivere resta racchiusa in una pioggia che non arriva mai!
Pensavo di aver visto il fondo di un mondo.... l'Africa mi aveva aperto gli occhi all'amore,l'Africa mi ha dato in mano la mia vita per riportarla sulla strada dell'Uomo..... ho mio Dio qui il mondo e diventato una roccia, una lastra d'acciaio dove non trapassano le emozioni, dove gli occhi sono racchiusi in veli e i sorrisi sono latenti .....
i segni della guerra sono ancora tangibili e presenti, camminare nella distruzione e vedere che non c'è un singol muro senza un buco di un proiettile!
Vedere bambini maneggiare mitra come piccoli uomini cresciuti in un mondo di paura e ritrovare nelle freddi parti di un pezzo di ferro quella sicurezza che noi ritroviamo tra le braccia dei nostri genitori!
In questi immensi paesaggi pieni di sabbia e di sole, caro Amico ritrovo la solitudine ed un profondo sentimento di sfida a ciò che l'uomo sta distruggendo!
Qualcuno mi chiede com'è l'Afghanistan, io rispondo che nelle più piccole cose della "nostra" vita, in quelle miriadi di consuetudini, qui hanno lasciato il passo, se mai sono state presenti,alla pura e semplicissima sopravvivenza.
L'acqua decide la direzione da prendere per la vita di una famiglia, la guerra ha deciso da dove scappare, ed ora molti sono via da casa!
Le famiglie vivono in tende con una media di 6 componenti. Le donne non sono nessuno e alla semplice idea di aprire una scuola per donne, qui la gente risponde : "MA A COSA SERVE?"
Cari amici vi lascio e vi prometto che scriverò da questo mondo come spero che mi sarete vicino nelle preghiere e anche con qualche riga!

Aspetto Vostre notizie e che Dio vi benedica.